Il wsj accusa huawei di avere troppi sussidi

6 GEN 20
Ultimo aggiornamento: 00:07 | 7 GEN 20
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Huawei, il gigante cinese delle telecomunicazioni, è da anni al centro di enormi polemiche, che in parte riguardano il suo business e in parte riguardano la contesa geopolitica e tecnologica tra Cina e Stati Uniti. Ma c’è una questione su cui tutti sono concordi quando si parla di Huawei: i suoi prodotti sono di eccellente qualità e i suoi prezzi sono eccezionalmente bassi, spesso inferiori a quelli dei concorrenti anche del 30 per cento. Per questo per Huawei è facile vincere le gare per il 5G in giro per il mondo: chi non vorrebbe ottima qualità a prezzo basso? Un’inchiesta del Wall Street Journal ha rivelato per la prima volta a dicembre che nel corso della sua storia Huawei avrebbe ottenuto 75 miliardi di dollari in aiuti diretti o indiretti dallo stato cinese, compresi prestiti, linee di credito, riduzioni fiscali, bonus per la ricerca, vendite di appezzamenti di terreno a prezzi scontati anche del 50 per cento rispetto al valore di mercato. Non è una pratica vietata, molti stati aiutano le loro aziende, ma il caso di Huawei è notevole: tra il 2013 e il 2018 Huawei avrebbe ricevuto sovvenzioni di 17 volte superiori a quelle che il concorrente Nokia ha ottenuto dallo stato finlandese. Huawei, in un comunicato, ha sostenuto che “non ha ricevuto sostegno statale per il suo sviluppo globale” e che l’articolo del Wsj è una “pura speculazione”, “basato su informazioni false e conclusioni affrettate, non corrette”.